Blog

Comunicazione e Informazione

Z

comunicazione digitale

l

illustrazioni

fotografia

pianificazione media

Le aziende del Big Tech hanno agito da monopolisti

Le aziende del Big Tech hanno agito da monopolisti

Le aziende del Big Tech hanno agito da monopolisti. Hanno schiacciato la concorrenza, annichilendo ogni attività più piccola. A dirlo non è qualche gruppo di attivisti di sinistra nordeuropei o un inviso stato straniero. Anzi, Lo mette nero su bianco la sottocommissione antitrust della Camera USA in un dettagliato documento di 449 pagine. Che propone profondi interventi di scorporo di rami d’azienda per evitare che questi leviatani del web divorino qualsiasi impresa trovino sul loro passaggio.

Del provvedimento in corso avevamo già trattato in un post Facebook di qualche tempo fa:

 

I famigerati Gafa (acronimo per Google, Amazon, Facebook e Apple) capitalizzano complessivamente sul mercato più di 5mila miliardi di dollari. Un gigantismo fuori controllo che consente loro di avere indebiti benefici. Reputati tali perfino dagli statunitensi, di solito inclini a chiudere un occhio sui problemi di antitrust. In questo caso, addirittura, il rapporto finale è stato sottoscritto all’unanimità dalla maggioranza democratica. E con poche defezioni perfino tra i repubblicani.

I provvedimenti in esame

Tra i provvedimenti allo studio del Congresso per arginare il potere dei colossi tecnologici c’è il blocco alle acquisizioni, che impedirebbe di inglobare aziende concorrenti più piccole. Lo scorporo dei rami d’azienda autonomi, come ad esempio Whatsapp da Facebook o Youtube da Google (o da Alphabet, più correttamente). Un altro nodo che andrà sciolto sarà sul come impedire ad Amazon di sfruttare la propria posizione di controllo per favorire i propri prodotti  scapito degli altri venditori che vendono nel suo marketplace. O a Google di monopolizzare il mondo delle inserzioni pubblicitarie e di forzare in vario modo l’utilizzo del suo motore di ricerca.

Proprio su questo punto, tra l’altro, si pronuncerà il Dipartimento di Giustizia americano per comportamenti anticoncorrenziali. Il potere giudiziario inoltre accusa Apple di monopolio per via delle politiche commerciali che impongono commissioni del 30% sugli acquisti nel suo App Store. Una questione che negli ultimi mesi è tornata alla ribalta nello scontro giudiziario con le aziende Epic Games e Spotify.

LEGGI ANCHE: Facebook e l’odio online: a love story

 

Le aziende del Big Tech hanno agito da monopolisti